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Bologna – Il merito del disciplinamento

da infoaut.org

Non che sia una sorpresa, ma l’affermazione del prorettore Nicoletti secondo il quale "merito" è la parola chiave dell’Ateneo arriva puntuale a inizio estate, di pari passo con i cambiamenti nell’organizzazione della contribuzione studentesca.

I 100 e lode delle superiori non pagheranno il primo anno di tasse. Un provvedimento che ancora una volta crea gerarchizzazione sui comportamenti individuali, allineandosi alle direttive della Gelmini sul voto di condotta e sulla meritocrazia che prescrivono modelli unici accettabili nel proprio percorso formativo, eliminando ogni autodeterminazione da parte degli studenti nella scelta dei loro tempi di studio e di vita.

"Vogliamo che i più bravi del paese vengano a studiare qui" ha detto Nicoletti. L’Università di Bologna, ben incastonata nell’universo Acquis, prosegue così la sua trasformazione in università da èlite, unico modo per intascare i meritocratici finanziamenti statali e sperare di accaparrarsi qualche investimento dal mondo delle imprese a cui di fatto viene commissariata per continuare ad esistere.

Addirittura il rettore Dionigi ha dichiarato di voler andare su Facebook e su tutti gli altri mezzi di comunicazione possibili per reclutare i 100 e lode…cosa non si farebbe per qualche milione di euro in più!

A pagare ovviamente saranno tutte quelle persone che dovranno sostenere più costosi test d’ingresso dal versante economico, e sottostare ad una loro subordinazione morale dovuta al fatto di avere ottenuto voti più bassi alle superiori. Vedi ad esempio gli Ofa o i precedenti aumenti delle facoltà ad ingresso non libero. Ma anche gli studenti della facoltà umanistiche, che vedranno ridurre i fondi loro destinati mentre l’università è costretta a puntare sugli investimenti privati. Tutto ciò in attesa della probabile stangata sulle contribuzioni dei fuori corso, loro "demerito" dell’università in quanto non conformati ai modelli corretti.

Vantandosi di non aver aumentato le tasse, Nicoletti dimentica di dire molte cose. Agli studenti e alle studentesse l’obbligo di prendere parola e completare il quadro…

Posted in Rassegna Stampa.