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La protesta degli studenti blocca Londra Scontri, assaltato il palazzo dei Tories

da repubblica.it 10.11.10 – Il governo Cameron ha triplicato le rette delle università, contestato anche da molti suoi sostenitori. Ed è esplosa la rabbia dei giovani come non accadeva da decenni: in decine di migliaia hanno paralizzato la capitale. Tensione intorno al Parlamento.

LONDRA – La più grande manifestazione studentesca in oltre un decennio nelle vie della capitale britannica provoca scontri con la polizia, disordini, violenze e arresti. Oltre 50mila studenti e ricercatori hanno marciato nel centro di Londra per protestare contro il drastico aumento delle rette universitarie varato dal governo conservator-liberale guidato da David Cameron. Le rette, che erano intorno a 1000 sterline l’anno fino a dieci

Scontri, arresti e feriti: la protesta degli studenti blocca Londra. A breve more info su EUniriot

anni orsono e che Tony Blair portò a 3 mila, sono state aumentate fino a 9 mila sterline (quasi 11 mila euro) dall’attuale coalizione tra conservatori e liberaldemocratici, citando l’esigenza di tagliare i fondi pubblici all’istruzione nell’ambito della controversa manovra per ridurre il deficit. Ciò significa che uno studente potrebbe accumulare un debito di circa 50 mila euro per arrivare alla laurea. Il governo ha stabilito un programma per ottenere prestiti e restituire il denaro, con gli interessi, in proporzione al reddito che i laureati conseguono negli anni successivi al diploma.


Ma il sistema ha ricevuto ampie critiche da parte dei rappresentanti degli studenti e, in parlamento, da parte dell’opposizione laburista. Quella di oggi è la prima, grande dimostrazione di protesta. Decine di migliaia di partecipanti sono sfilati per ore pacificamente nel cuore di Londra, agitando cartelli con slogan contro l’aumento delle “tuition fee”, come si chiamano qui le rette universitarie. Ma quando il corteo si è avvicinato al parlamento di Westminster, svariate centinaia di dimostranti, con passamontagna o fazzoletto sul volto, hanno cominciato a rompere vetrine e a danneggiare veicoli. Questo gruppo di dimostranti ha successivamente occupato l’ingresso e il tetto di Millbank Tower, un grattacielo di 120 piani in riva al Tamigi che ospitava il quartier generale dei Tories durante la campagna elettorale. Qui sono avvenuti scontri con la polizia. Ci sono stati arresti, contusi e feriti. Gli studenti, asseragliati sul tetto, hanno tirato oggetti sulle forze dell’ordine e sulla folla che si è radunata sotto l’edificio. Una situazione ad alta tensione che Londra non conosceva più dai giorni delle manifestazioni dei no global durante il summit del G7 di tre anni fa, in cui un dimostrante perse la vita.

La questione è stata oggetto anche del dibattito di ieri mattina in parlamento, dove l’opposizione ha accusato il governo di avere portato le rette universitarie al livello più alto di ogni paese industrializzato. Il vice-premier Nick Clegg ha risposto che sono stati i laburisti di Blair ad aumentare per primi le rette ed è colpa del Labour se il deficit dello stato è cresciuto fino al punto da rendere necessarie misure draconiane per ridurlo. Ma Clegg è apparso in imbarazzao quando la vice-leader laburista Harriet Harman gli ha ricordato che fino a pochi mesi fa, in campagna elettorale, anche lui, come leader del partito liberaldemocratico, criticava aspramente ogni ipotesi di aumentare le rette universitarie. “Ottenere una poltrona e il potere gli ha fatto cambiare idea”, ha detto la Harman.

Posted in Rassegna Stampa.